Archivio Lemma «Sovranità»
TRAFFICARE
SOVRANITA’ 2
SOVRANITÀ
SOVRANO
RE NUDO!
CHI PUO?
SOVRANITÀ E COERCIZIONE
SOVRANO O CAROGNA
POPOLO CAROGNA
COMMENTO A IERI
COMPETENZA NON PROFESSIONISTICA
“Referendum popolare” significa competenza non professionistica sui più diversi argomenti referendari, flagrantemente nel Referendum di riforma costituzionale del 4 dicembre 2016. Ho provato vergogna per quei Costituzionalisti che, invitati a pronunciarsi, lo hanno fatto sulla base della loro competenza professionistica, continua
DEGNAZIONE SOVRANA
C’è un simulacro di sovranità nella degnazione delle masse popolari in tempi elettorali, assistendo come a teatro alla recitazione della futura classe politica: c’è soddisfazione per spaeculum. Esse non aspettano nulla dalle promesse elettorali, sul fondo di una secolare tradizionale continua
SOVRANITÀ NELL’AMORE
SOVRANITÀ NON MONARCHIA
NON È ARIA
MINACCIA
ANGOSCIA AL POTERE
INCOMPRESA SAN(T)A SEDE
Da tempo ho introdotto l’espressione “san(t)a sede”per designare la scoperta dell’individuo umano (come si dice scoperta dell’America) sovrano, il suo potere distinto dal Potere: Freud ha cominciato con la parola “inconscio”. L’espressione corrisponde a delle mie frasi filosofiche cui tengo continua
TIMIDEZZA ISTITUZIONALE DELL’ “INCONSCIO”
LA DEMOCRAZIA DEI POVERI
SGOMENTO CON SUCCESSO
VOTARE
COSTITUZIONE A ME!
Solo ora mi accorgo con sorpresa e favore che in questo Referendum sulla Costituzione la sovranità, quand’anche creduta “popolare”, è riconosciuta come anzitutto individuale: infatti il voto degli stessi Costituzionalisti (nonché dei Parlamentari, e dello stesso Presidente della Repubblica) vale continua
IL “POPOLO BUE”
Non sappiamo come finirà questo Referendum popolare il 4 dicembre, ma la desueta espressione “popolo bue” ritrova già posto nella consuetudine finta di una sovranità popolare che non esiste: auguriamoci quel meno-peggio che si augurava Churchill. Chi può coltiverà, in continua
REFERENDUM IN AMORE
Non c’è referendum non solo in economia (giovedì 6 ottobre), ma neppure in amore: l’amore, questo sconosciuto, se attuale sarebbe sovranità. Una volta c’era un aggettivo, poi odiatissimo dai postcomunisti, per designare la non-sovranità: “piccoloborghese” (vedi Gramsci). Economia e amore continua
NO REFERENDUM: PIOGGIA E ECONOMIA
Malgrado quella bella sovranità popolare, non si fa il referendum sull’economia (anzitutto sul capitale finanziario): proprio come non lo si fa sulla pioggia, benché l’economia sia sociale e non naturale. Forse la determinazione è economica (Marx), non dico degli operatori continua
PATETISMO GOVERNATIVO
IL MIO EREMITA
OPERA OMNIA
UN POTERE SOVRANO
L’idea di perdono non è semplice. In proposito c’è oscurità e confusione, e si resta appiattiti sulla vaga idea di buoni sentimenti da bravi ragazzi della parrocchia, sentimenti che comunque restano inefficaci e anche risibili. Se significa qualcosa, deve trattarsi continua
REFERENDUM PREPOSTO
Poche cose lasciano ben sperare, o “sognare” come mal si dice. Non commento “meglio così” (= quanto peggio tanto meglio), bensì che resta un posto libero: quello della sovranità in quanto individuale: mentre invece l’istituto costituzionale del referendum si limita continua
ODIO LOGICO (III) E GIOCARE SPORCO
ODIO LOGICO BIPARTISAN (II)
UN DEBITO D’INFANZIA. ECCITAMI!
SOVRANITÀ LIMITATA. MODERNITÀ E ISLAM
Sabato domenica 28-29 novembre 2015
in anno 159 post Freud amicum natum
La nostra sovranità è sempre limitata: ma almeno questa frase si lascia scappare a denti stretti ciò che ormai dico sempre, ossia che non c’è sovranità che individuale, aldiqua della moderna “manfrina” politica della sovranità popolare. … continua
UNA DRITTA
DOGMATICA DELLA PATOLOGIA. IL SESTO DOGMA
Propongo di fare assurgere a dogma [1] (il sesto) il principale approdo raggiunto a proposito delle psicopatologie, nevrosi psicosi perversione autismo precoce: le psicopatologie sono tutte le possibili tipologie dello s-venire dall’appuntamento, in quanto questo è il regime della salute continua
DOGMA FREUDIANO COME ORTODOSSIA DEL SOGGETTO
L’argomento del Simposio di questo anno (vedi ieri), La dogmatica del pensiero dopo Freud, è correlato nel pensiero giuridico con quello dello scorso anno, La rappresentanza, ambedue proposti da Maria Delia Contri. In Purg. XXVII citato ieri Dante, appena dopo continua
UN’ANCELLA DEVOTA
É il cervello [riscrivo l’articolo disperso ieri]: per pensarlo diversamente bisogna proprio avere perso il cervello. Poiché sto con la scienza, tributo alle neuroscienze il credito di ammettere la serietà del loro lavoro: che ritengo diffamato da quanti, psicologi psicoanalisti continua
LA MAPPA DELLE MAPPE. Ordine, non Sistema-Totalità
POLITICA ITALIANA
PAPERONE IN PARABOLA
Sabato domenica 11-12 gennaio 2014
in anno 157 post Freud amicum natum
In fondo il capitalista finanziario è quello che più assomiglia al “servo” della parabola dei talenti, o delle mine, che raddoppia il capitale passando da denaro a denaro (D-D secondo la formula di Marx), quali che siano le operazioni intermedie che compie. … continua
UN TRATTAMENTO ISTITUZIONALE
IL MANICOMIO GENERALE
Ancora recentemente, e dentro la medesima monotona temperie sopravvivenziale di questi anni, anche lessicalmente monotona e regressiva, un articolo [1] iniziava dicendo che: “Esistono oggi alcuni ‘credo’, a matrice quasi religiosa, che governano il mondo e che hanno i loro continua
EUROPA FALLIMENTO
L’Europa è sempre stata un fallimento (non l’Impero romano) fin dal mitico “Medioevo”, e gli Illuministi potevano risparmiarci questo mito: ed è con tale fallimento che abbiamo ancora a che fare: l’irriducibilità degli stati nazionali è irriducibilità di sovranità fallite, continua
ISTITUZIONE DEL PENSIERO (O DEL SOGGETTO)
LA CELENTANO-ISTITUZIONE
I DUE FANATISMI MAGGIORI
SOVRANITÀ O L’UNICO LAVORO DI CIVILTÀ
Resta un unico lavoro di civiltà o Kulturarbeit (Freud), o anche lavoro politico: esso è la promozione dell’unica sovranità pensabile, anche retroattivamente, quella del pensiero che non abdica, o dell’individuo come san(t)a sede del diritto. L’analisi ne sarebbe un caso, continua
SOVRANITÀ DOZZINALITÀ PERMESSO
LA SCISSIONE DELL’UOMO
Sto insistendo in letture sul Capitalismo, nell’ultima delle quali è riferito un passo di M. Foucault [1]. Al quale proposito l’Autore annota che l’arte di governare ha il problema di “esercitare il potere contemporaneamente su soggetti di diritto e soggetti continua
ORO, INCENSO E MIRRA
Anche questo Natale “vedrà” ripetersi l’infamia infantile “Gesù bambino, divino misterioso marmocchio che ‘scende dalle stelle’ ”: terminavo così l’articolo di ieri, cioè sul solito ancien régime in una delle sue incidenze neppure avvertite. E’ finita così con il racconto continua
LASCIA CHE …
SOVRANITÀ O INFERNO
LA FINEZZA BIMILLENARIA DI MAX ERNST, O DELLA SOVRANITÀ
CIAO
AFFATICABILITÀ E SOVRANITÀ
L’affaticabilità mentale ci sia di guida: tutti conoscono l’esperienza dell’affaticabilità mentale, o del pensiero. É un disturbo totalizzante perché unisce in sé sintomo, inibizione, angoscia, e fissazione almeno come stasi: stasi senza riposo, agitata senza moto: infatti in questa affaticabilità continua
L’ERBA VOGLIO E LA CICUTA DELL’ISTINTO
ARISTOCRATICO
SOVRANITÀ (IL “SIGNORE” NON FA GRUPPO)
MANE, TECEL, FARES, E L’ANALISTA SOVRANO
LA REGINA DI SABA, O DELLA SOVRANITÀ
Sono due sovrani, ma perché? dato che realtà e favola sono zeppe di reucci e reginette dalla sovranità perduta (definizione del “narcisismo”). il racconto, mito, risponde (1 Re 10, 1-13). Lei gli domanda un appuntamento, avendone onorevole presentazione dalle informazioni continua
“NON CHI DICE ‘SIGNORE SIGNORE’ … !”
Le due Istituzioni Ecco presentata, da ieri, la nuova Rivista: “Le due Istituzioni”, www.studiumcartello.it. La introduce anzitutto la citazione che intitola questa notizia: “Non chi dice ‘Signore Signore’ …”, che designa la seconda Istituzione o dell’Oggetto. Poi, la introduce continua
CREAZIONE INTELLIGENTE, O L’IPODOTATO DIVINO
[Riprendo pubblicando il § 3° di “Istituzioni del pensiero”, breve saggio-manifesto che introdurrà l’imminente Rivista omonima dello Studium Cartello]. Superati i colonialismi, perdura il Colonialismo antico e moderno: quello sull’uomo, cioè l’avversione alla sovranità individuale ossia all’individuo o al pensiero continua
