Archivio Lemma «Lavoro»
PROFITTO
CERTOSINO
PSICOANALISTI A CASA?
LAVORO PRODUTTIVO
LA RUOTA O L’ULIVO
LA MARCIA IN MENO
EXCITAMENTO
NON C’È PARADISO (PERDUTO)
DIES DOMINICUS
UN LAPSUS, O MILLE
MATERIE
Nella “pulsione” o legge di moto dei corpi ho proposto – come salute o guarigione del pensiero – di sostituire la materia all’oggetto – contro il quale il moto si arresta, oggetto-obiezione -, cioè il lavoro (produttivo). Riprendendo l’articolo dell’altroieri continua
DOMANDA ALLA FILOSOFIA?
…
LAVORO DOMENICALE (NON SALARIATO)
Sabato domenica 17-18 dicembre 2016
in anno 160 post Freud amicum natum
Ho sempre pensato sabato o domenica non come giorno di non lavoro ma come giorno di lavoro non salariato: in quanto tale, giorno del Signore al quale io come Signore “a sua immagine e somiglianza” dedico il mio tempo. … continua
SANTI E PIDOCCHI
VUOTARE IL SACCO: IDEOLOGIA
Sabato domenica 22-23 ottobre 2016
in anno 160 post Freud amicum natum
Il sacco (del pensiero) non esiste, è un’idea introdotta di soppiatto, come idea tra altre entro l’ideo-logia
non si dia retta a quelli che parlano di “fine delle ideologie”, perché le principali idee che tiranneggiano l’umanità restano lì dure come il ferro: … continua
OPERA OMNIA
GENTIL NEURONE
LAVORO COME MERCE AUT LIBERTÀ
NON MI ESPRIMO
MEZZI DI TRASPORTO
Sogna mezzi di trasporto, di trans-porto o trans-ferimento: è “trasporto” la corretta traduzione di “Übertragung”, non l’imbarazzata e incerta parola “transfert”: come pure la “Übertragungs-liebe” è amore di trasporto anzi per trasporto, trasporto amoroso non dono, che è l’errore della continua
I 3.500.000.000 ESUBERI DI KEYNES
“NON FACCIO IL BENE …” (bis)
Consiglio di tornare sull’articolo di ieri (gli connetto anche l’antica disputa Agostino-Pelagio sulle opere). In esso ho correlato all’imputabilità: verità, libertà, lavoro: cui oggi aggiungo: amore, affetto. A proposito di quest’ultimo, rammento che gli è stata contrapposta l’emozione, regno della continua
“NON FACCIO IL BENE CHE VOGLIO …”
LA FORMAZIONE DELLO PSICOANALISTA (III)
Certezza della legge La certezza primaria di Freud − anche se sono io a prestargli queste parole − è che non c’è animale umano, un pregiudizio millenario e ancora attualmente onniinvasivo come le metastasi: “animale razionale”, “animale politico”, “animal grazioso e continua
LA FORZA MODESTA DEL SONNO
LA SCALA DI STUPIDITÀ
PAPERONE EREMITA
MONDO, DIO, DIAVOLO, MORTE
O.D.G. O TEMA: FRAGOLE, FRAGOLONI, PAPPA
FATTI: ARTEFATTI O MISFATTI
FESTA DEL LAVORO
DRAMMA (ANDARSELO A CERCARE)
UNA APOLOGIA DELLE IDEE
“PLACIDO SI CHIAMAVA”
IL DRIVER FILOSOFICO DETTO “PSICOANALITICO”
e congedo estivo Sto per sospendere queste pubblicazioni per l’estate, facendo precedere ora un cenno di apertura sull’immediato futuro. Ho appena scritto (mercoledì 18 luglio) che l’umanità non è migliorabile: dell’universale peggioramento umano (ho appena detto che non esiste continua
1° MAGGIO
NON DARCI OGGI IL NOSTRO 18 QUOTIDIANO
L’ITALIA (…) FONDATA SUL LAVORO
“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”: questo 1° Articolo della Costituzione italiana è il risultato di un lungo dibattito tra i “Padri” costituenti, anzitutto democristiani e comunisti. La Costituzione non dice esplicitamente che si intende il lavoro salariato, continua
CENSURATEMI!
VILE MECCANICO!
La male-dizione sul lavoro è antica (Platone), e A. Manzoni l’ha attualizzata nel celebre “vile meccanico!” che inaugura lo stupido duello omicida dei Promessi, Capitolo 4. “Vile meccanico!” è l’umiliazione-base dell’intelletto, collettiva fin dal’infanzia, non ci sono altre umiliazioni: su continua
LA PIETRA
Sabato domenica 25-26 febbraio 2012
in anno 155 post Freud amicum natum
Non ho mai smesso di lavorare, eppure non sono stanco, anzi: è del lavoro che ora si tratterà di parlare, e del pensiero come lavoro pari a ogni lavoro: del pensiero come lavoro la civiltà non è stata amica, umiliandolo in una concezione generale del lavoro come servile (fin dai greci). … continua
MASCHIO/FEMMINA, UOMO E DONNA
LO SPIRITO DEL PETROLIO
ORGOGLIO E SUPERBIA
Spesso “ci lavoriamo” i bambini come in gergo pugilistico si dice “lavorare ai fianchi”: ci sono bambini che perdono ai punti (nevrosi, vedi Il piccolo Hans), altri finiscono precocemente ko. Ce li lavoriamo colpendoli nell’orgoglio, intendo diffamando il legittimo orgoglio continua
LAVORARE INSIEME? ANCORA J. LACAN
CHE COS’È LA REALTÀ
Leggo questo articolo dal titolo accademico fino al sapore di ragnatele: “Che cos’è la realtà” (Repubblica, martedì 7 giugno, a cura di M. Ferraris). A prima vista l’autore esaminato, John Searle (Costruire il mondo sociale, Cortina 2010) sembra salvarsi perché continua
QUALE CONFLITTO
Prima di tornare a parlare di capitale e lavoro, di Marxionne e Marxegaglia (articoli precedenti), della forma odierna del conflitto di classe o capitale-lavoro, desidero rilanciare ciò che scrivevo ieri (non per la prima volta). Ossia che la secca alternativa continua
LAVORO AD ABUNDANTIAM
QUEL COMUNISTA DI MARCHIONNE
Non ho il cattivo gusto di scrivere Marxionne come Marxegaglia (Marxegaglia, lunedì 11 ottobre), riservo il privilegio a questa Dame non à la licorne. Proseguo nella mia linea filocapitalista, in attesa di chiarirmi meglio un certo punto sul capitale finanziario. continua
MARXEGAGLIA
SUDORE DELLA FRONTE
AMICIZIA AMORE DIRITTO
IL PANE QUOTIDIANO
IL RE DELLA BRIANZA: LA SUPERBIA E L’INFERNO
[Avviso: questo sito all’indirizzo www.giacomocontri.it potrebbe essere provvisoriamente oscurato.] Ho dato appuntamento a questo brianzolo, raccomandatomi da un conoscente, descritto come depresso: ho già detto che un depresso è un deprimente mascherato da depresso, magari convinto (anche dagli psichiatri): mi continua
IN STATU NASCENTI
BEN FATTO, AMICO MIO!
CORPO-LAVORO A M…TTE DI CIVILTÀ
MANNA?
UNA SETTIMANA SENZA PAGINE
CHI MI AMA MI SFRUTTA
DOCUMENTI E MEMORIA
Approfitto dell’esperienza: i documenti elettronici (memoria) mi hanno tradito alcune volte, come negli ultimi giorni, e potrebbero tradire tutti (immaginiamo un black-out elettronico mondiale): ma non per questo rifluisco sentimentalmente sui documenti cartacei (memoria tradizionale), che pure ho raccolto per continua
IL PETROLIO E LA GRAZIA (bis)
SABBATICO
FATHER & SON
LA MODESTIA DI DIO
QUANDO DORMO
LAVORO E FALLIMENTO
O PSICOANALISTA O PENSIONATO
UOMO INGANNABILE
A parte l’homo erectus, l’homo sapiens eccetera, l’homo esiste come ente ingannabile: da millenni lo si inganna fin dall’infanzia, ma non c’è stato Filosofo che lo abbia annotato, continuando a diffamarlo come “animal” foss’anche “grazioso e benigno” (Dante). Ingannabile lo continua
SABATO DOMENICA 20-21 OTTOBRE 2007
Sabato domenica 20-21 ottobre 2007 in anno 151 post Freud natum Lettura di: S. Freud Introduzione alla psicoanalisi, Lezione 1 OSF 8 Raccomando una citazione, con la caratteristica “semplicità” freudiana (che ricorda la vecchia “semplicità” evangelica, mah!) “Nell’insegnamento della continua
IL MULINO DEL DIAVOLO
“NON CI SIAMO!”, A BERLINO
AMICI
IL CLUB DELLO CHAMPAGNE OVVERO: ORA LABORA
GIOVENTÙ D’ORATA
IL COMUNISMO DI S.TOMMASO E LA SALUTE
L’AUTORITÀ DI IPSE DIXIT
“Non c’è più nessuno autorevole”: è stato dichiarato recentemente da un intellettuale degno di attenzione (lui lo diceva a proposito dell’Europa, ma io sono meno limitativo). “Autorità” era parola già oscura in passato: almeno i Romani antichi sull’auctoritas ragionavano meglio continua
FREUD CON GESÙ
VINO DALL’UVA, SANGUE DA UNA RAPA: LA METAFISICA
La metafisica è una cosa troppo seria per lasciarla ai metafisici di professione. L’espressione triviale “sangue da una rapa”, aldilà della sua contumelia contiene una verità, quasi quella di “vino dall’uva”: vi si tratta di produzione meta-fisica, e di metafisica continua
QUESTO BLOG E IL MESSIA
LA LIQUETTE NINQUE E IL MEDIOEVO
SHABBAT (“SABATO”)
Gli psicoanalisti, in gran parte ebrei, lavorano anche di sabato (se lo credono). Vengono meno al precetto dello shabbat?, parola che significa: cessare di compiere azioni. Secondo me no perché il lavoro psicoanalitico, benché retribuito, è un altro lavoro rispetto continua
SALUTE
Nessuno gode buona salute: antichi, moderni, occidentali, orientali, cristiani, islamici, ebrei, operai, capitalisti, terziaristi, politici, medici e naturalmente malati, tutti quanti compresi noi psicoanalisti. E naturalmente i preti di tutte le preterie, anche quelli miscredenti e antipreti ( come mi continua