Archivio Lemma «Inconscio»
DAL MAGISTRATO
IO
PROGRESSO
TERRAPIATTISMO 3
IUS SOLI
FACCIAMO NOI
BEN DETTO
RAGIONE
QUARANTENA DELLA COSCIENZA
UN PIANO MARSHALL
OCCASIONE MANCATA
COSCIENZA SPORCA
INCONSCIO-POTERE
AMBASCIATORE DELLA COSCIENZA
METAFISICA BATMAN
COLLETTIVO
INSODDISFATTI E COSCIENZIATI
PENSO DUNQUE ECCOMI
IMPUTARE L’ “INCONSCIO”
INCOSCIENTE
CORREZIONE DELLE CORREZIONI
IL CONTO DELL’OSTE
L’OSTE
INCOSCIENTI !
“LIBERTÀ” PLEONASTICA
“INCONSCIO” IMPUTABILE
SOLUZIONI
Non ci sono mediocrità, banalità, stupidità, perché non sono stati ma risultati di azioni (banalizzazione, stupidizzazione, mediocrizzazione) cioè soluzioni al posto di altre, come lo è la rimozione al posto del pensiero sorgente (già nel neonato), detto anche intelligenza o continua
COSCIENZA CATALANA
La coscienza è catalana nei confronti dell’”inconscio”, che è solo un nome del pensiero individuale come fonte, fonte della prima Costituzione implicante la seconda (statuale): si rilegga l’articolo “Costituzione”, sabato 30 settembre-domenica 1 ottobre. La rimozione è la forza, a continua
INDIPENDENZA DI COSCIENZA, CATALOGNA VUOTA
INCOMPRESA SAN(T)A SEDE
Da tempo ho introdotto l’espressione “san(t)a sede”per designare la scoperta dell’individuo umano (come si dice scoperta dell’America) sovrano, il suo potere distinto dal Potere: Freud ha cominciato con la parola “inconscio”. L’espressione corrisponde a delle mie frasi filosofiche cui tengo continua
ORTODOSSIA DEL PENSIERO
Tanti anni fa introducevo l’idea di una ortodossia del pensiero (sempre e solo individuale), invece dell’opposizione statutaria del pensiero alle ortodossie di chiese, partiti, scuole (qualcuno aggiungerebbe gli stati): invece di questa opposizione trovavo sano e logico sostituirla con la continua
PRIMA PAGINA
Sarebbe da prima pagina la notizia di che cosa è l’inconscio. “In-conscio” significa pensiero, che è un’agenzia formativa in due forme, una prima forma operante distinta da una seconda forma operante (non beneficamente) detta “coscienza”. Questa seconda opera con duplice continua
MA TU CE l’HAI L’INCONSCIO?
AIUTATI …
QUALCUNO
POTERE TIMIDO DI UN LAPSUS
DALLA TIMIDEZZA ALLA VIOLENZA
Seguito dell’articolo di ieri. Se non è risolto dalla servitù patologica che fa timido il pensiero (“inconscio”), il servo che rialza la testa diventa soltanto un violento che si alteggia. E’ stato l’imbarazzo della Rivoluzione. martedì 4 aprile 2017
TIMIDEZZA ISTITUZIONALE DELL’ “INCONSCIO”
DIVIDE, ET IMPERA?
In una buona conversazione con un neurologo ho avuto occasione di replicare che non ammetto la distinzione spirito/mente o psiche, inconscio e anima, ragione e cuore, c’è solo pensiero che ha vita attiva quanto passiva(-passionale anch’essa attiva): ieri scrivevo che continua
AGENTE VESTITO SENZA COPERTURA
Come ieri, la coscienza non è molto virtuosa in verità moralità efficacia, benché coscienziosa e perfino scrupolosa nel contrastarle. Se non più coatto dall’immodestia della copertura fino a paranoica, l’agente già sotto copertura potrà agire quel regime dell’appuntamento che è continua
AGENTE SOTTO COPERTURA
Lo si chiama “inconscio”: è il pensiero stesso nell’infelice condizione del suo soggetto, grammaticalmente “io”, coatto a rispondere, se interrogato, con la nota formula “non so, non c’ero, se c’ero dormivo”: però nell’ultimo pezzo c’è la piccola immensa ammissione del continua
“RITORNO A FREUD”?
Ho appena riudito l’espressione “ritorno a Freud”, resa celebre da J. Lacan. Dopo molti anni trascorsi con Lacan, ho intrapreso una strada nuova: quella di progredire estraendo da Freud i concetti suscettibili di uno sviluppo che non avevano mai ricevuto. continua
PENSIERO PROGRESSIVO
Sabato domenica 10-11 settembre 2016
in anno 160 post Freud amicum natum
Bambini che fanno il bagno in una pozza d’acqua scavata dalle bombe ad Aleppo, bambini che giocano tra le macerie, bambini che si dondolano sulle canne dei cannoni, bambini che giocano a nascondino al cimitero: … continua
COMICA PLURIMILLENARIA
LA NUOVA ALLEANZA
Sabato domenica 23-24 aprile 2016
in anno 159 post Freud amicum natum
Ho scritto che il pensiero – chiamato da Freud “inconscio” perché formalmente difforme dalla presuntuosa oscura “coscienza” – proprio per questa difformità, presupposta la coscienza come famigliare o intra moenia, si presenta come estraneo, straniero, capitato da fuori, esterno come la realtà esterna. … continua
UNA DRITTA
IMPENSABILE!
CRISTORO COLOMBO HA SCOPERTO LA TERRA
LA SBRONZA DEL PENSIERO
É l’idea più comune di “inconscio” in circolazione, anche tra gli psicoanalisti. É l’idea di Alcibiade sbronzo nel Simposio platonico: idea pubblicizzata poi da Kierkegaard (“in vino veritas”). Con minore aristocraticità teoretica era presente anche nella canzonetta popolare della mia infanzia: “Bevevano continua
“BELLA CIAO” (=FINITA LÌ)
ADMINISTRATION DELL’AMORE E STATO BIOETICO
Leggiamo [1] che il Governo (Administration) del Regno Unito, nella persona del Ministro del lavoro Ian Duncan Smith, ha annunciato che gli health visitor, assistenti sanitari e sociali del National Health Service, faranno visita ai novelli sposi per predicare loro “l’amore continua
LA COSCIENZA, O LE ZAMPE DEL MULO
UNA SOLA ORAZIONE (VII). NUTRIRE O ESPRIMERE. E L’INCONSCIO
Nutrire, ho detto, significa coltivare, emendato dall’errore corrente di ricondurlo a crescita, sviluppo, maturazione, evoluzione, cioè infine a espressione in progress: coltivare è l’iniziativa o impresa a fruttare, produrre: “nutrire” è quel coltivare in cui il pensiero è sia soggetto continua
UNA SOLA ORAZIONE (VI). NUTRIRE O ESPRIMERE. E L’ “INCONSCIO”
A CHE PUNTO SIAMO (IV)
FLATULENZA CULTURALE
Sabato domenica 24-25 maggio 2014
in anno 158 post Freud amicum natum
L’idea più comune, falsa e anche comica di “inconscio” è quella di intestino dello spirito con il suo meteorismo, per cui sogni e lapsus sarebbero i peti dello spirito: non se ne osserva la competenza, l’eleganza, l’umorismo piccante. … continua
REPETITA
PIPPO, O VIAGGIARE LEGGERO
ESSERE (FINALMENTE!) UN INCOSCIENTE
SERIETÀ O DRAMMA
“PENSÁCOLA”
[Interrompo per un giorno la serie di puntate iniziate lunedì, riprenderò domani.] Nel sonno dell’ultima notte ho pensato – antiquatamente “sognato”, infatti dopo Freud quando usiamo ancora questo verbo siamo come scimmioni non ancora scesi dalla pianta – “Pensàcola”, e continua
“MI FACCIO I MIEI CONTRI” (BIS)
STUPORE E SORPRESA
É un delitto avere equivocato la parola “stupore”: essa è univoca, ha il significato reso esplicito dall’espressione medico-psichiatrica “stato stuporoso” e dalla parola “stupefacenti”, prossimo a “balordo” (dal latino: pesante, zoppicante, fino a testa che gira): stupefatto è l’innamorato, ha continua
L’INCONSCIO CINESE, GIAPPONESE, ARABO, INDIANO, LAPPONE …
INNAMORAMENTO COME PERVERSIONE, E IL CRISTIANESIMO
DOGMATISMO DELLA MODERNITÀ
14 DICEMBRE 2010, WOW!, E L’INCONSCIO
Ancora una volta Massimo Bucchi ci ha preso, per questo continuo a considerarlo un Collega. La vignetta su Repubblica (sabato 11 dicembre) mostra un Berlusconi sul divano il cui psicoanalista dice:“Le propongo l’acquisto dell’inconscio di qualcun altro.” Secondo me era continua
OBAMA AGAIN
MEDICINA E PSICOANALISI: I. FREUD, II. POST-FREUD O LA SOCIETÀ AMICI DEL PENSIERO
SUDORE DELLA FRONTE
NON POSSUMUS, NON EXPEDIT
Salute psichica (“Il Papa” ter) Qualche mio cliente o ex-cliente potrebbe riconoscersi in ciò che sto scrivendo: infatti da qualche anno ho inserito tra le mie espressioni d’uso, nonché categorie, quella di “non negoziabilità” personale. Rendono questo concetto due continua
“CHI LASCIA LA VIA VECCHIA …”
“INCONSCIO”: DOMENICA DIMEZZATA
ANGOSCIA: DIMOSTRAZIONE DELL’ESISTENZA DELL’AMORE
Nella seconda infanzia ho abitato in una zona periferica di Milano. Verso l’ulteriore periferia, che era campagna, avevo libertà illimitata di movimento, verso il centrocittà mi sottomettevo a un limite stabilito da mia madre (l’innocente via Farini), limite che osservavo continua
“INCONSCIO”
Quante storie lacrimevoli sono state fatte su questa parola!, il che mostra quanto siamo collettivamente e culturalmente lenti: la Cultura è lenta, mentre la collettività o massa è rapida solo per una spedizione punitiva, jacquerie o pogrom, per poi rientrare continua