IN CASO DI ULTIMO GIUDIZIO

[Nel suo testamento, redatto il 1 dicembre 2011, Giacomo B. Contri dispose di lasciare nelle mani di Raffaella Colombo il testo che segue proponendo che lo pubblicasse come suo ultimo Think! e lo leggesse come la sua omelia in una messa a suo riguardo con il titolo In caso di Ultimo Giudizio.]

lunedì 24 gennaio 2022
mio ultimo Think!

Condenso un pensiero già immanente alla mia produzione almeno dagli anni ’90 del secolo scorso.

Se mi colloco nella versione più ragionevole della continuità post mortem, quella giudiziaria cristiana, vedi Giudizio universale, sono certo del fatto mio:
penso l’Ultimo giudizio ma non mi impensierisce:
infatti, posto Gesù come Giudice conclusivo, sono certo che non ha nulla da ridire contro di me,
al contrario, per due buone ragioni:

1° io non faccio che riabilitare quell’uomo (“a immagine e somiglianza”) che è stato precocissimamente diffamato come animale (“animale razionale”, “animale politico”, “animal grazioso e benigno”) ossia moralmente gravato di deliranti “istinti” (sessuali, sopravvivenziali), cioè il peggio del “peccato originale”:
a questa opera di riabilitazione sono stato abilitato anzitutto da Freud, di cui non a caso ho scritto che “siede alla sinistra del Padre” come Gesù alla destra.

2° contestualmente benchè distintamente mi dedico da vent’anni alla riabilitazione del pensiero di Cristo come pensatore a pieno titolo nella storia del pensiero, contrariamente alla sua tradizionale debilitazione come idiota morale nonché schizofrenico (tradizione ben riassunta da Dostoevskij):
se è vero come è vero che “l’albero si giudica dai frutti”, Parmenide e Platone avevano torto.

Mi sono perfino avventurato, senza essere avventuriero né avventato, a suggerire il canovaccio per capitoli della Costituzione della Chiesa e della Chiesa come Costituzione, di cui sono rimasto Socio di diritto:
1. il pensiero di Cristo:
basta dire questo per concludere che il cristianesimo non è religione, se è il pensiero di un soggetto:
si osserva subito che lo pongo come primo nella Costituzione.
2. il papa.
3. la messa.
4. i dogmi (oggi disprezzatissimi nonché incompresi).
Questa Costituzione non ha mai goduto buona salute, meno che mai oggi, in nessuno dei suoi capitoli.

Psicoanalista quale sono cioè freudiano da quarant’anni, ho avuto molti pazienti cattolici:
le loro analisi sono state minate nell’esatta misura in cui sono rimasti religiosi:
notabene, può restare religioso anche un miscredente, “religione” designa una struttura trasversale, il che rende la parola “ecumenismo” equivoca.

Non ho mai abbandonato i miei confratelli cristiani, ma molti di essi hanno abbandonato me.

Giacomo B. Contri

Milano, 1 dicembre 2011

Dato a Raffaella Colombo

 

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