Sabato-domenica 27-28 giugno 2020
in anno 164 post Freud amicum natum
Da tempo ho risolto la parola “piacere” (“principio di piacere”) come profitto, o anche frutto ma con questa avvertenza:
il frutto non è la mela in sé o naturale ma la mela dopo raccolta (per consumo o commercio) ossia dopo un lavoro anche per produrla.
Con spaventosa telegrafia aggiungo che è implicato anche il lavoro di un altro, implicazione di cui l’intelligenza artificiale non ha intelligenza:
ecco il moto del pensiero detto desiderio.
Da secoli il desiderio del profitto è quello capitalistico, poco analizzato, poco condiviso, e forse non così eterno.