IL C.

Da tempo vorrei parlare del c., raccolgo appunti.

E’ una parola in cui la lingua italiana eccelle al mondo in esclusiva, ben più che il “sì” dantesco, con decine di espressioni quotidiane pluriloquenti:
Freud si serve della parola “fallo”, troppo colta e senza uso quotidiano.

Ne parla per prima la Bibbia quando dice che Adamo è la prima testa di c. (che straordinaria eloquente espressione!), mentre Eva ne è dapprima innocente, anche se poi il virus infetta anche lei fino a farsi pandemico in tutti i tempi.

“Testa di” significa pensiero, anche filosofico e religioso, non solo quello del popolaccio privo di epistéme:
notabene, le bestie non hanno il “c.”, è solo umano:
i vegetali, beati loro, se lo risparmiano.

Notabene ancora, come già Freud lo sto elevando a dignità scientifica.

lunedì 4 maggio 2020

Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.