LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA

“ […] Piacer figlio d’affanno:
Gioia vana, ch’è frutto
Del passato timore, onde si scosse
E paventò la morte
Chi la vita abborria
[…] O natura cortese,
Son questi i doni tuoi;
Questi i diletti sono
Che tu porgi ai mortali. Uscir di pena
E’ diletto fra noi.
[…] Umana
prole cara agli eterni! Assai felice
Se respirar ti lice
D’aucun dolor: beata
Se te d’ogni dolor morte risana. “

Con quanta dolcezza Leopardi sfotte.

mercoledì 26 febbraio 2020

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