Da parte di un paziente, tutta un seduta a concionare intorno a una “legge di natura” che causerebbe e regolerebbe le relazioni tra i sessi (a paragone con i gay che ne devierebbero):
ovviamente la concione faceva da copertura a come era andata per lui.
Ciò non toglie che anche i gay credono alla legge di natura, magari più liberale e meno dogmatica.
Resta il non voler ammettere che è il pensiero a fare le sue mosse a questo riguardo e non soltanto, che la natura ci lascia soli:
felix solitudo quando va bene o semplicemente va (è buona la domanda “Come va?”), altrimenti smarrimento.
Ho sostenuto che il pensiero ce la fa fino alla Costituzione, l’Istituzione, riguardante la relazione di uno con milioni di uomini e donne.
venerdì 6 settembre 2019