NOI BABELIANI

Sabato-domenica 24-25 novembre 2018
in anno 162 post Freud amicum natum

Gli abitanti di Babele abitavano una città, avendo un Diritto come ordinamento abitativo, orizzontale come lo è una città:
ma un non-bel giorno gli è venuta l’idea – malignità dell’Idea – di sdoppiarsi in verticale, in alto, chiamando Amore questo alto:
e la lingua si è confusa.

L’umanità ha impiegato millenni, cioè ha perso molto tempo, prima di passare da tolemaica a copernicana:
basterà qualche altro millennio perché diventi semplicemente superficiale, senza alto né profondo?,
quanto ci vorrà perché “Sei un superficiale!” diventi un apprezzamento?

Partirei di qui per commentare la super-bia.

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