IL CONTO DELL’OSTE

Sabato-domenica 2-3 giugno 2018
in anno 162 post Freud amicum natum

Vedi ieri.

L’oste, l’abitante, il pensiero detto “inconscio”, fin che ottiene udienza (venerdì 25 maggio), amicizia, non presenta conti ma piuttosto occasioni di affari, cioè non cerca equivalenza ma profitto.

Se non la ottiene, quando è ancora benevolo si fa presente con discrezione (sogno, lapsus).

Ma soprattutto si vendica (occhio per occhio cioè equivalenza), con un’escalation che va dalla patologia alla brutalità passando per la mediocrità che ho definito come la vendetta della massa (vedi mia intervista sull’ultimo Espresso).


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