QUANTE DIVISIONI?

Come si può pervenire a che il pensiero sia la realtà esterna a ogni realtà esterna al corpo?

Un tale pensiero non ha bisogno di divisioni di carri armati:
né di magia, né di quella brava “sapienza”, né di furbizia, né di criminalità, né di algoritmi.

Chiamiamolo “divino” se ci piace, diva cogitatio come divus Caesar, senza presupposti teologici:
nessun altro è divus.

giovedì 2 novembre 2017