FABBISOGNO DI POVERTÀ

La povertà non dipende dall’economia né dall’egoismo:
è un fabbisogno politico al servizio della censura del pensiero, come tale favorevole e progressivo.

La coscienza – omittente e sistematizzante – ne è greve, senza mai essere gravida:
il suo latore merita il titolo dell’autobiografia di Vittorio Gassman, “Un grande avvenire dietro le spalle” (vedi ieri Dirottati).

Essa grava sul conto anche economico delle masse, il “buon popolo”:
rammento il detto ironico “Battere il mea culpa sul petto altrui”.

martedì 28 novembre 2017

THINK!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Potrai ricevere ogni mattina il Think! del giorno.
Potrai gestire la tua iscrizione in modo autonomo e, se vuoi, cancellarti in qualsiasi momento.

Riceverai ogni mattina l'ultimo articolo pubblicato!
Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Potrai ricevere ogni mattina il Think! del giorno.
Potrai gestire la tua iscrizione in modo autonomo e, se vuoi, cancellarti in qualsiasi momento.

Riceverai ogni mattina l'ultimo articolo pubblicato!
Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.