FIGURE DELL’UMILIAZIONE, O IL PEAPULISM

Sono Paolo Villaggio, Alberto Sordi, Totò, almeno sullo schermo:
a loro non tributiamo la nostra ammirazione ma la nostra compiacenza, che è conservazione, fissazione.

Quale sventura storico-geografica ci dà il primato mondiale nel già primato del peapulism?

Il popolo può diventare cattivo, ha sempre assistito volentieri alle esecuzioni.

L’umiliazione detta “popolo!” era già quella narrata da Hans Fallada in E adesso pover’uomo? (kleiner Mann) nella Germania del 1932:
designa il pensiero che resta dopo che il pensiero è caduto:
la povertà non è buona.

lunedì 10 luglio 2017