Archivi Mensili: Giugno, 2017
IMPUNTARSI (2)
Vedi Impuntarsi di martedì 27 giugno. Le patologie non sono strutture (come i cristalli): sono inconsistenze impuntate a non trans-gredire nel regime dell’appuntamento: sono obiezioni di principio che la coscienza canonizza. C’è qualcosa di sciocco in tutto questo. giovedì 29 continua
LA PERSONA DELL’INSODDISFAZIONE
Nel dibattito politico di oggi – parlamento, partiti, giornali, piazze diverse – tiene la scena una Persona nel senso della maschera del teatro greco, la Persona dell’insoddisfazione, qualsiasi cosa dica: non lo trovo molto politico, anche l’antagonismo dovrebbe respirare soddisfazione, continua
IMPUNTARSI
FALLIMENTO DELLA TRISTITIA
Devo a Maria Delia Contri, nella sua Introduzione al Simposio di sabato scorso, l’avere compreso che la seconda versione freudiana della pulsione di morte come ostilità, aggressione, distruzione, designa l’inimicizia per il pensiero, la morte del pensiero come meta: nella continua
ORIZZONTE
AGENZIA GRATUITA
GOEBBELS INERME
FILOSOFEGGIAMO
IL SINISTRO VALORE DEI POVERI
L’osservazione forse principale di Marx è che il Capitalismo ha avuto inizio da una rivoluzione giuridica riguardante la libertà: cioè dall’abbandono della servitù della gleba a favore della libertà individuale di vendere sul mercato la propria forza-lavoro come una qualsiasi continua
IL VELO DI ADAMO
MA TU CE l’HAI L’INCONSCIO?
BUCCHI FOR PRESIDENT
Magnifica l’ultima battuta di Massimo Bucchi (Repubblica mercoledì 14 giugno), fatta dire a un parlante che sembra semidisteso su un divano: “Forse è l’ora di costruire un partito aristocratico”. Conosco pochi aristocratici, gigioni a parte: inoltre non ne conosco che continua
NON UTOPIA
AGORÀ
IL GIORNALISMO HA FUTURO?
Uno dei giornali che acquisto allegava oggi un supplemento dal titolo “Economia”: non è una novità, che invece ci sarebbe se l’allegato si fosse intitolato “Diritto”: non ci sarebbe invece alcuna novità se il titolo fosse “Cultura”, tipico inserto giornalistico. continua
CHE FARE?
PUERILITÁ
C’E’ CHI PUO’
SCHERZI DA DIO
IMPUTAZIONE PANICO
“L’uomo non è imputabile perché libero, è libero perché imputabile”: aforisma che ho ricavato da un paragrafo di H. Kelsen. Le sue implicazioni sono rilevanti: siamo imputabili di essere suscettibili al panico, e di conseguenza di nuocere (non in-nocenza) per continua