Negli ultimi mesi ho spesso parlato del potere come quello che c’è sempre meno:
lo vado osservando anche nell’attenzione che presto alla politica internazionale:
il Grand’Uomo politico sembra una cosa del passato, rappresentato oggi dalla voce grossa del patetico Donald Trump.
Non dico che sia un male, se è un’occasione per l’uomo comune di scoprire il verbo “potere”, con la “p” minuscola:
caso unico, ci ha provato l’uomo comune Freud, il che ne fa un politico.
mercoledì 7 settembre 2016