PROCESSO AL POTERE

Questo titolo non è mio, me ne informa Maria Gabriella Pediconi:
si tratta di quattro incontri a Roma così intitolati dal 4 al 25 maggio condotti da Lucia Annunziata, “con” Jorge Maria Bergoglio, Angela Merkel, Beppe Grillo, Matteo Renzi.

Pazientando nella lettura del loro annuncio, si decifra che gli incontri non saranno “con” ma “su” queste quattro figure prese come materia del Processo, condotto di volta in volta da una coppia di intellettuali italiani.

Mi limito a segnalare questa iniziativa ponendola in paragone con l’argomento “Potere” del Simposio annuale della “Società Amici del Pensiero”.

Il nostro Processo al potere (prima  verbo che sostantivo) procede dal promuoverlo come virtù (insieme all’ambizione), riscattandolo preliminarmente dal sospetto invidioso che sia un vizio:
un vizio che risulta tollerabile istituzionalmente solo come male minore o stato di necessità:
mi ricorda l’ormai obsoleta dottrina cattolica del matrimonio come remedium concupiscentiae.

martedì 19 aprile 2016

 

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