CONFITEOR

Non ci si aspetterebbe che, almeno qualche volta, le preghiere siano istruttive nel senso di un sapere positivo:
è il caso del Confiteor (che ha circa un millennio), allorché il penitente pronuncia la brillante classificazione:
“[ho peccato] cogitazione, verbo, opere, omissione”:
nel XIV secolo figurava anche “delectatione”, ma poi devono avere discusso e trovato che non ci stava.

É una classificazione di atti, che gli psicoanalisti non sanno più pensare dopo Freud, il quale pensava la rimozione come un atto, atto del pensiero o cogitatio (con la sua sanzione nel ritorno del rimosso), non come uno stato o “condizione umana”:
robaccia!, robaccia del pensiero, che la modernità dovrebbe confitéri.

mercoledì 27 aprile 2016

 

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