MANCANZA DI POTERE

Precede l’articolo precedente, La teoria giusta, venerdì 4 marzo.

Una tale Teoria, o meglio il bisogno di essa è perseguito con affanno, a tratti con cattiveria, l’angoscia lo comanda, lasciando credere che esista comando ovunque, e potere almeno in forma di comando e di volontà programmatica e totalizzante:
il totalitarismo è un delirio, anche dei regimi totalitari.

Il bambino non ha questo bisogno.

La forma generale di tale Teoria presupposta poi da cercare, forma multiforme e di volta in volta difforme, è la Teoria di una mancanza che non esiste:
c’è una sola mancanza, normale e pacifica per chi la riconosca, è quella del mio adagio di anni fa:
il buco tra l’impotenza e la prepotenza non è mai stato colmato, perché continua a essere prodotto, senza che la prepotenza produca potere né che l’impotenza lo designi almeno negativamente.

Non c’è potere che posto dall’iniziativa del singolo per la soddisfazione, e i Governi possono solo alimentarsene come delle tasse, con un prelievo che quando va bene non riesce (non dico che non deve) a superare il 5%:
oggi vediamo che i Governi sono messi male proprio in fatto di potere, verrebbe voglia di fare una colletta:
l’idea di colletta, cioè di handicap, mi viene ogni volta che guardo il Telegiornale sull’azione di Governo e Parlamento.

La guarigione è la caduta del bisogno di Teoria.

lunedì 7 marzo 2016

 

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