BUONA NOTTE!

Molte le formule beneaugurali, questa è la migliore.

Il sonno come desiderio la dice lunga sul desiderio e sulla soddisfazione:
esso è quanto di più ripetitivo e di meno coatto, e la soddisfazione è il punto finale dell’azione:
è il coatto a soffrire di insonnia e a essere insoddisfatto.

Nel sonno cogliamo l’universalità:
in esso il soggetto cessa di agire, l’agire è lasciato all’universo (“fate voi”).

Atlante è la figura stessa dell’insonne e del coatto, gli Dei lo condannano ad agire sempre portandosi l’universo sulle spalle.

Nel sonno cessa l’agire salvo il pensiero:
Freud commentava che il sogno (un atto dell’inconscio-pensiero) è il protettore del sonno.

Il sonno, e con esso il sogno, non è infantile, è lo stesso nell’adulto e nel bambino.

Ovidio ha ben pensato facendo del sonno-sogno una divinità, Morfeo.

“Chi dorme non piglia pesci” è un detto malevolo e falso.

Ciò che più mi piace di Gesù è che dormisse sulla barca in tempesta (Mc 4, 35-41).

Il sonno-sogno è amico della morte, che non produce né coltiva.

martedì 1 marzo 2016

 

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