CHE COSA È REALE?

Sabato domenica 30-31 Gennaio 2016
in anno 159 post Freud amicum natum

 

Reale è l’artificio [1], non la natura:
iniziavo ad accorgermene da bambino, quando osservavo che la natura (la “bella stellata”) mi annoiava.

Il conoscere esiste perché conosciamo (quando lo conosciamo) l’artificio che produciamo.

Ancora da bambino ero interessato all’artificio di quel “Signore” che si recava da Abramo a metter su qualcosa (e la stessa Legge-Torah è puro artificio), così come all’artificio di Gesù che metteva su umanità (meglio che “metter su famiglia”, ma anche la famiglia è artificio non natura).

Da bambini mettevamo su legge di moto del nostro corpo:
reale è il nostro corpo nella sua legge di moto.

Possiamo consolarci di vivere di passione dell’artificio, compreso quello di raccontarci la frottola che siamo natura:
anche la psicopatologia è artificio, non natura.

L’artificio è potere, che teniamo ben nascosto nella rimozione, potere contropotere.

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[1] Approfitto del ritrovare tra i miei libri Fisica estrema, AA. VV., supplemento a Le Scienze, Roma 2014, in cui figura l’articolo Che cosa è reale? di Meinard Kuhlmann.

 

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