IS THE POPE CATHOLIC?

Questione attualissima rimbalzata su più testate, forse a partire da Newsweek (vedi Google):
mi piacciono le vere questioni, nate non dal dubbio né dall’avversione.

In aereo da Cuba agli USA il Papa ha appena risposto ineccepibilmente che lui recita il Credo, Nicea 325:
insomma, on revient toujours à ses anciens amours (qualche volta almeno).

Mi piace ricordare che non avevo vent’anni quando mi chiedevo che “cosa diavolo” significasse “cattolicesimo”, una questione oggi ancora più ardua nell’oscurità crescente dei suoi termini:
nella mia vita mi sono dedicato a questo genere di questioni.

Ho già rammentato che il Credo compie un atto linguistico unico e univoco, svuotando la vecchia e tradizionale parola “Dio” di un Ente proprio (mentre invece “rosa” ha un ente proprio), ossia liquida il monoteismo, non per passare al politeismo:
nel Credo “Dio” sta solo per una terna di termini conviventi e distinti, correlati a modo loro, Padre, Gesù-Figlio, Spirito.

Ognun creda quel che vuole e può, ma in ogni caso il Credo decreta la fine della Religione, anche se poi questa è rimasta indistruttibile:
più volte ho osservato che il Profeta Mohammed ha cavalcato questa indistruttibilità, fondando a ragione una Religione più Religione del Cristianesimo.

Ma perché tocca sempre a me, umile seguace di Freud, annotare cose tanto evidenti e semplici?:
come quelle annotate da Freud.

giovedì 24 settembre 2015

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