Si osservi ancora (come già in Antigone centometrista, 13-14 giugno) l’eccellente dinamica del disegno di Elena Galeotto, la gara di corsa alla forca:
Antigone giustifica il mondo così come va ai giorni nostri:
meglio(-peggio), lo giustifica per autogiustificazione personale, la peggiore, opera della coscienza sostituto del pensiero.
Antigone greca corre alla forca anticipando la resipiscenza tardiva di un Creonte teutonico anello debole del sistema:
il problema di tutti resta l’impotenza.
PS a Cunizza (ieri)
Cunizza non è pentita, né è biasimata sia pure con indulgenza da Dante:
è la condizione per collocarla direttamente in Paradiso senza passaggio per il Purgatorio.
Ma in vita mia non ho conosciuto chi non collocherebbe Antigone in Paradiso.
giovedì 16 luglio 2015
