IL PODERE POLITICO

Referendum in Grecia, o il potere di chi non ha nemmeno più il podere:
sovranità popolare dei morituri di fame:
e avvoltoi politici in trasferta ellenica a sbocconcellare qualche spoglia.

Non si tratta nemmeno più di ripensare il potere, ma di versare il pensiero sul conto del potere, ossia di guarire, invece che trasferire il manicomio in piazza chiamandolo democrazia diretta.

La guarigione è quella di Caino (o interscambiabilmente di Abele) narrata dal libro detto Genesi:
dapprima la difesa di Caino potrebbe essere solo quella macabra di chi afferma di non avere ucciso … niente, solo una sagoma come al tiro a segno:
e infatti Abele non è altro che una sagoma irrelata, un podere accanto a un podere, senza neppure un simile che prelude alla partnership.

“Dio” però proibisce di uccidere Caino, che si prende il tempo per guarire dal regime della sagoma per passare a “costruttore di città” ossia al regime dell’appuntamento, in cui il legame sociale detto “diritto” genera il simile, l’antefatto formale del partner o socio o “prossimo”.

Da almeno un millennio l’Europa è l’Europa dei poderi:
nel giudizio non bisogna avere pietà della storia.

La Cultura, Psicologia inclusa, continua a conoscere solo l’individuo dei poderi.

É il condominio di poderi a procurare la guerra di condominio.

lunedì 6 luglio 2015

THINK!
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