I RICCHI CI VOGLIONO POVERI?

Sabato domenica 11-12 luglio 2015
in anno 159 post Freud amicum natum

 

É una questione, e una vera questione.

[“Ricchi” non è la parola giusta, un ricco che vive “da ricco” è solo un cialtrone, al massimo un simpatico Trimalcione, si tratta invece di sapere se esistono dei potenti ossia che possono, e resisto appena alla tentazione di dubitarne.]

La questione:
l’umanità è malandata e istupidita (ogni anno di più), con la psicopatologia in posizione strategica, non faccio che osservarlo:
ma è proprio vero che i potenti, ipocrisia bonacciona a parte, vogliono questo stato di cose o meglio, più materialisticamente, che se ne avvantaggiano?:
con altre parole, quelle di Adam Smith (“mano invisibile”), è proprio vero che la ricchezza delle nazioni ha bisogno della loro povertà?:
posso sbagliare, ma almeno cesserei di darlo per certo e ancor meno per dimostrato.

La “mano invisibile” fa sì che viviamo permanentemente ricacciati sul bagnasciuga del bisogno.

Faccio un altro passo con un’altra questione:
com’è che, con un “istinto” sicuro, tutte le società sono costruite in modo tale che la maggioranza della popolazione viva sulla soglia dell’indigenza materiale, e una piccola minoranza se ne distingua per semplice differenza?

Nel “Padre nostro” la frase “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” non designa la differenza tra chi lo ha e chi non lo ha.

THINK!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Potrai ricevere ogni mattina il Think! del giorno.
Potrai gestire la tua iscrizione in modo autonomo e, se vuoi, cancellarti in qualsiasi momento.

Riceverai ogni mattina l'ultimo articolo pubblicato!
Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Potrai ricevere ogni mattina il Think! del giorno.
Potrai gestire la tua iscrizione in modo autonomo e, se vuoi, cancellarti in qualsiasi momento.

Riceverai ogni mattina l'ultimo articolo pubblicato!
Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.