FINITA PER “DIO”

Lo dicevo già anni fa, lo ripeto:
se “Dio” si portasse in Paradiso un isterico, per Lui sarebbe finita:
infatti non lo può miracolare, neppure se disponesse della pietra filosofale (che conferisce l’immortalità e guarisce ogni malattia, oltre a trasformare in oro la materia vile), la quale per Dio è un gioco da ragazzi (miracolo come manipolazione della natura).

Non sarebbe un guadagno neppure per l’isterico che, fissato al suo stato dall’immutabilità eterna, continuerebbe così nel suo poco desiderabile tran tran compulsivo:
si pentirà in eterno di essersi impuntato a non approfittare del purgatorio come psicoanalisi.

Idem per tutte le patologie, compagnie sempre s-compagnate, s-venute.

Alla disperata, Gli rimarrebbe il miracolo di trasformare tutti in Alzheimer (i Beati come balordi stupefatti), ma ciò non farebbe onore alla sua reputazione.

Come si può vedere, Freud ha pensato anche a “Dio”:
i padri di una volta pensavano all’onore delle figlie, Freud ha pensato all’onore di “Dio” (come recita il Catechismo).

PS

Qualcuno penserà che faccio lo spiritoso.

martedì 5 maggio 2015

THINK!

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