POVERINO, POVERAMORE

Il soldato che vuole l’approvazione del generale, è perché vuole fare carriera:
il soldato che vuole l’amore del generale, il giorno dopo aumenterà la probabilità di morire come un poverino in battaglia:
questo perché non combatte bene, e solo perché muore evita il plotone di esecuzione.

Ecco il nesso amore-morte, tutto nella testa (che testa!)

Non esiste amore del generale:
catalogate “generale” con qualsiasi altra fonte di comando.

Analogamente (non identicamente) in natura, in cui la parola “amore” resta un oscuro non-senso:
non perché genitori, i genitori amano i figli (per averlo detto alcuni genitori mi manderebbero al plotone di esecuzione).

Iniziativa non è  comando né natura:
in qualche caso conferisce senso alla parola “amore”, ma ci vuole accuratezza:
amore è ac-curatezza:
ma cura riguardo a sé, egoismo, il che non fa quello schifoso di Narciso, che neppure si stura le orecchie per intendere Eco.

Quando c’è, l’amore è un caso di potere:
ciò dovrebbe farci rivedere le nostre idee sull’amore, oscura parola.

lunedì 20 aprile 2015

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