PLATONE E ROSSELLA O’HARA

Vedi Le vergogne di Platone, martedì 10 marzo.

Non ci verrebbe da collegare Platone con Rossella (che per di più è una donna) se non li vedessimo coincidere nel differimento di una verità:
uno nel tempo (Rossella , “Ci penserò domani”), ed è la rimozione fin che dura;
l’altro in uno spazio virtuale che è sdoppiamento (iperuranio) di uno spazio-pensiero precedente e già discutibile nel suo modello a sfera (cielo o uranio o sacco) anziché a superficie infinita, della cui spazzatura quello è almeno sospetto di essere la pattumiera.

Peccato che Platone, pur sapendo scrivere non abbia usato carta e matita per disegnare come Freud una topica della nostra terra spirituale detta “pensiero”:
si sarebbe accorto di aver fatto della terra una topica di apartheid, in cui la destra non deve sapere quel che fa la sinistra.

Almeno indoviniamo che Platone e Rossella dividono la stessa terra risultante da un conflitto congelato, e siamo sempre qui:
e almeno sappiamo che non c’è ou-topìa, che la spazzatura va sempre da qualche parte:
siamo inoltre specialisti a costruire prima la pattumiera, il destino.

mercoledì 18 marzo 2015

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