ALTAN E LA MATEMATICA

Ecco il meglio di Altan (in occasione dell’Airbus Lufthansa, ma non solo):
“In fondo è tutto più semplice di quello che temiamo” (Rep. venerdì 27 marzo).

Che cosa ha fatto il copilota dell’Airbus?:
ha trattato i passeggeri fisicamente raggruppati o assemblati nell’aereo come nient’altro che un insieme matematico (“niente di personale”).

Non è una novità:
in guerra la parola “nemico” non è davvero esatta, i tali cui sto sparando non sono miei nemici (neppure li conosco), sono oggetti del tiro a segno cui sono associato, la loro similitudine con me è quella di sagome, sono un gruppo assemblato come un insieme matematico:
diviene ora importante il riesame della politica, in cui il collettivo degli individui può facilmente essere trattato come insieme, e di fatto lo è (si provino a riesaminare i discorsi pubblici dei politici, e anche dei religiosi).

Quel copilota ha operato un passaggio personale, ossia ha fatto passare la ragion matematica a ragion pratica, etica:
questa operazione è tradizionalmente nota come “conversione”, che è conversione del pensiero come dice il suo corrispettivo greco antico, metà-noia.

In occasione di questo fatto abbiamo visto sfilare gli Psichiatri, che hanno sfoderato le loro categorie psicopatologiche:
molti di essi hanno riconosciuto che la depressione non bastava – notiamo che questa vaghissima parola ha preso il posto di massa del vecchio “esaurimento nervoso” -, e che semmai si dovrebbe fare la diagnosi di paranoia:
ma no, il Nostro non era più un depresso né un paranoico, uno psichiatrico, era un convertito, uno passato da un pensiero o discorso o dispositivo a un altro:
era uno di quei guariti che sarebbe meglio non avere, dunque si vigili anche sul concetto di “guarigione”.

Si vigili anche sull’assunzione, da parte della Cultura, della matematica come modello dell’intelligenza.

Solo il principio di piacere, il pensiero del proprio moto a mezzo d’altri, è legame di vita (di pelle).

Osservo che il copilota è stato un esempio di modestia, infatti si è fuso, misticizzato, con l’insieme, e dopo il botto si è fuso con l’essere.

Di passaggio, rammento J. Lacan che diceva “Le suicide est le seul acte qui puisse réussir”:
nella sua conversione l’onestuomo è tutto passato a je con niente moi (come si vede J. Lacan ci serve praticamente).

É tutto più semplice.

PS

A proposito, come possono i politici non trattare la collettività come insieme matematico?:
la democrazia non basta.

lunedì 30 marzo 2015

 

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