IL PRESIDENTE E L’AFASIA GIURIDICA COLLETTIVA

Abbiamo da sabato 31 gennaio un Primo Cittadino italiano, che ho virtualmente votato ma che sarebbe mio Presidente anche se non lo avessi fatto.

Non mi perdo a qualificarlo “galantuomo”, non è una mia parola né per lui né per me.

Da due giorni la sua virtù precipua, istituzionale così come, confido, personale, è la Costituzione italiana, come lo è di me politico non animale:
ciò ne fa un Amico senza neppure conoscerlo.

Desidero seguirne le mosse, più che di ogni altro Presidente che lo ha preceduto, proprio ora che sto per mettere online alcuni video che ho dedicato alla “Costituzione individuale”, non meno universale di quella italiana (è il “particulare” a fare danno):
da anni chiamo l’individuo la san(t)a sede del Diritto, anche se quasi sempre è deserta, e posso parlare a rigore di afasìa giuridica.

lunedì 2 febbraio 2015


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