DESCANTSEVO

Un altro dei miei sogni succintissimi, per lo più a una sola parola (vedi lunedì 26 gennaio Reuterpolster), questa volta:
Descantsevo.

Non me ne sfugge la soluzione univoca (non ce n’è un’altra), come per ogni sogno benché di solito meno facilmente:
si tratta della condensazione della parola spagnola descanso, riposo, con il nome della città ucraina Debaltsevo, lungamente in stato di guerra.

E’ importante per tutti la scoperta dello stato di guerra (di solito si dice “conflitto” per sedarci un po’, battaglia navale in vasca da bagno) di cui siamo latori, o campo di battaglia:
la guarigione è inaugurata dal passaggio alla possibilità di riposo in guerra.

Uno psicoanalista non guerreggia con la guerra psicopatologica, non la confuta e non la seda (un farmaco è un presidio bellico quantunque utile a volte).

lunedì 23 febbraio 2015

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