CONVERTIAMOCI ALL’ISLAM!

Sabato domenica 17-18 gennaio 2015
in anno 158 post Freud amicum natum

 

Massì, convertiamoci all’Islam, secondo l’invito cortese di Ahmadinejad anni fa, e del resto ormai c’eravamo quasi.

Musulmani moderati naturalmente, da bravi ragazzi della parrocchia, pieni d’amore e senso religioso, e sadomiti come tutti.

Da laici potremmo farlo passando per l’immenso buco di laicità del Moderno, che ha lasciato passare di tutto.

Da vetero-religiosi cristiani formeremmo la Sezione “S. Anselmo d’Aosta”, il primo cristiano islamico che partiva anche lui da “Dio è il più grande”.

La parola “religione” diventa così vergine come una fanciulla eterna.

Tuttavia, il cristianesimo quando assume la forma-di-religione lo abbiamo già deflorato da secoli, quanto basta per potere non dirci cristiani:
aveva torto Benedetto Croce a scrivere “non possiamo non dirci cristiani”;
mentre non si deflora l’Islam il quale, come religione pura senza più l’impurità umana del cristianesimo, resta fanciulla ineffabilmente vergine:
Benedetto Croce avrebbe dovuto spostare il suo argomento, e riconoscere che non possiamo non dirci islamici:
inafferrabile e impenetrabile com’è nella sua trascendentale verginale purezza, l’Islam ci rapisce senza possibile resistenza (“non possiamo non”, come “amor ch’a nullo amato amar perdona”).

Quale purezza?, quella kantiana da interesse e passione in religione (come già in morale):
è notevole il fatto che il Profeta ha anticipato e perfino superato il moderno Kant di più di un millennio, per questo sorprende o meglio stupefà noi moderni.

Non occorre alcun atto del pensiero per farsi islamici, neppure un atto contro, e questa è la sua forza:
è  cioè notevole il fatto che l’Islam bypassa il pensiero:
è questo che significa  “Sottomissione” o appunto “Islam”:
quale maggiore sottomissione che la rinuncia e rinuncia al pensiero?:
in questa rinuncia il nostro ultimo secolo ha sfiorato la mistica.

Dopo di che si apre il crudo campo di ciò che diventa possibile senza imputazione dopo accaduto il pensiero impossibile.

Massì, non possiamo non convertirci all’Islam:
con qualche eccezione.

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