ASPETTAMI!, IO NON VENGO

É la formula generale della legge della psicopatologia:
essa è introdotta dall’isteria (maschile e femminile) come proto-tipo di ogni psicopatologia ulteriore:
ecco perché da decenni si cerca di negare l’isteria.

É una legge compromissoria per via dell’“Aspettami!”, perché essa conserva pur sempre, bene o male, qualcosa del regime dell’appuntamento (principio di piacere, “pulsione”) come il regime giuridico della soddisfazione raggiunta con la mediazione di un altro (è la definizione dell’appuntamento come la base reale di ogni diritto).

“Umano”, con nulla di animale, è la coltivazione attiva di tale regime, presente anche nella coltivazione dell’ostilità a esso:
l’ostilità è in subordine a ciò cui è ostile, ossia è una sola la legge che fa “umano”.

Nell’autismo, quello primario o precoce, rimane un qualche contatto di subordinazione con ciò di cui manca, il principio di piacere?:
è ciò che sono pronto a sostenere:
c’è dell’“aspettami!” a muso durissimo.

Neppure l’autismo conferma il manicheismo.

martedì 7 ottobre 2014

THINK!

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