MEZZI DI TRASPORTO

Sogna mezzi di trasporto, di trans-porto o trans-ferimento:
è “trasporto” la corretta traduzione di “Übertragung”,  non l’imbarazzata e incerta parola “transfert”:
come pure la “Übertragungs-liebe” è amore di trasporto anzi per trasporto, trasporto amoroso non dono, che è l’errore della tradizionale ideologia amorosa:
l’amore è farsi agenzia di trasporti, in cui l’agente fornisce a un altro un materiale o materia prima (non più un oggetto, destinato a diventare contundente), sul tesoro del quale l’altro possa lavorare produttivamente ossia con produzione di profitto cioè incremento del tesoro:
l’amore è una SpA in cui la ricompensa non è salario, è un patto, giuridico distinto dal contratto:
rammento che a lungo gli psicoanalisti hanno parlato, sbagliando, di “contratto psicoanalitico”.

Ma non sto parlando anzitutto di psicoanalisi, bensì dell’amore come affare amoroso (la psicoanalisi ne è solo un caso), finalmente esente dall’innamoramento come affare disastroso, che afferisce all’omicidio-suicidio o almeno allo sfregio col vetriolo (la cronaca giornalistica abbonda di esempi, e prima ancora la cronaca delle nostre esperienze personali).

Il coniugio è un rapporto cui i secoli non hanno ancora provveduto, limitandosi a quell’irrisolto contratto matrimoniale su cui oggi ci accontentiamo di dibattere se estenderlo alle coppie omosessuali:
nella proposta gay c’è un inconsapevole sarcasmo critico sull’istituto storico del matrimonio.

Kant aveva torto a sostenere che nella moralità l’uomo va trattato come fine e non come mezzo:

nell’ordine dei fini ci sono anche i fini peggiori, e perfino i non-fini (caso degli Ebrei nel Nazismo, e Schindler ne ha salvati molti trattandoli come mezzi, il che per il Nazismo era un’eresia):
“mezzo” significa non servo ma partner, che ha come fine una soddisfazione condivisa (la meta o Ziel della “pulsione” o legge di moto come pensiero individuale).

In generale, il Diritto non riguarda il rapporto massiccio e indifferente di tutti con tutti, ma quello di uno per uno con tutti gli altri.

martedì 23 settembre 2014

Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.