CONCORDATO: NE’ ARMONIA NE’ CONTRATTO NE’ CONSENSO

Non è iperbolico né folle ciò che ripeto, ossia che l’individuo umano è sede di un Ordinamento, che ha con l’Ordinamento dello Stato una relazione concordataria (dunque prima del Concordato Stato-Chiesa, che ignora il Concordato anzidetto).

E’ ciò che lo rende libero, non servo né anarchico, e anche amico di quello Stato che ha pochi santi cui votarsi, e sempre alle soglie dell’illegalità o del default.

Lo Stato deriva la propria giuridicità dall’individuo preso nella sua iniziativa, ossia nell’Ordine dell’appuntamento che promuove per il solo fatto di muoversi:
lo sa il catatonico, che ha deliberato di non muoversi più (come Kierkegaard diversamente da Kierkegaard).

Ho ricavato ciò che dico da Freud mettendolo a frutto:
l’unico pensatore nei millenni che abbia portato alla soglia di questa verità.

Concordato non è armonia, non è contratto (con sacrificio di parte della libertà), non è consenso, ma è il potere di farlo:
come distinguo da sempre, questo potere ha la p minuscola, non è Il Potere, in tedesco è kőnnen non Macht.

Cambia il modo in cui si ascolta il Telegiornale, e dopo si dormirà meglio perché il sonno è kőnnen non Macht.

PS

Ma certo, siamo in anni in cui lo Stato non paga più l’Impresa (che è un caso di iniziativa-appuntamento), è ciò mette in fragilità tutto.

lunedì 14 luglio 2014

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