Ne ho già parlato, Diabolik e Eva Kant costituiscono un coniugio perfetto nel perfetto coniugio di affari e amore, in cui i sessi trovano posto senza problema (quando sono problema già non c’è via d’uscita):
qui il crimine serve da mediazione letteraria per una buona idea.
Diabolik e Eva Kant sono la fiction alternativa al proletariato (che il Comunismo ha conservato).
Preferisco la parola “coniugio” alla parola “matrimonio” (e il patrimonio?):
è meglio “coniugio” perché più prossimo a ciò che designa, cioè una società.
Si può iscriverlo in Comune come in Chiesa, nulla da ridire:
ma non si è mai pensato di iscriverlo a una qualche Camera di commercio:
valgono poco le leggi senza copertura economica, e l’Idea “amore” non l’ha.
Sarebbe meglio riconoscere che il matrimonio non è mai stato ben pensato.
Noto che i figli non lo definiscono, pur rientrando nei suoi effetti giuridici
In amore vale il detto:
“A chi ha sarà dato, a chi non ha sarà tolto anche quello che ha”,
e tutti hanno almeno bocca e pensiero.
giovedì 12 giugno 2014