PSICOSI, O IL DISORDINE DELLA PRECLUSIONE

La psicosi riguarda tutti, non solo né anzitutto gli specialisti:
il sapere sulla psicosi deve partire dal sapiente detto popolare “Non tutti i matti sono in manicomio”.

La psicosi è preclusione (la freudiana Verwerfung, la lacaniana forclusion) di ogni momento dell’esperienza, estensione illimitata della comune preclusione giuridica:
es., posto che l’iscrizione all’Università deve avvenire entro il 31 ottobre, la domanda dello studente non sarà neppure presa in considerazione a partire dal giorno dopo:
la psicosi è quello stato in cui ogni giorno sarà sempre il giorno dopo a qualsiasi riguardo, il che può accadere anche in persone di giovane età.

Ho detto “ogni momento dell’esperienza”, ossia ogni moto la cui legge l’individuo con-pone per la sua parte (io come fonte) come in un patto:
se l’isteria è “aspettami non vengo” ripetuto giorno dopo giorno (rimozione, fin che dura), cioè una pattuizione metodicamente frustrata nel tempo, la psicosi è il passaggio a “non verrò mai”, lo s-venire idealizzato, l’impuntamento nel non pattuire mai, l’annullamento del tempo:
il “punto” dell’impuntamento è un Ideale, ecco la tentazione detta “superbia” nella sua stupidità.

“Eternità” è un’idea psicotica.

Nell’assenza di qualsiasi Ordine, lo psicotico potrebbe essere benissimo il più conformista degli individui quanto alle convenzioni sociali (qui il finale diPsycho è semplicemente corretto), fino alla banalità perbene più greve:
per poi passare, in modo inatteso per i conoscenti, all’agire più anarchico fino a terrorista e perfino all’omicidio di massa (non meno banale del perbenismo assoluto):
il delirio stesso, l’agitazione maniacale, (non continuo l’elencazione), stanno a uno dei due estremi:
i due estremi non sono affatto tali, essi sono indifferenti dal punto di vista del dis-Ordine sistematico (ancora una volta Sistema si oppone a Ordine).

Ho già detto che nella psicosi l’altro individuo passa a sagoma, indifferentemente rispettabile e abbattibile.

La psicosi riguarda tutti perché nessuno è esente dalla tentazione dell’Ideale:
è il peccato originale.

giovedì 29 maggio 2014

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