LIBERTÀ DI PSICOLOGIA (I)

Plaudo al risultato di queste elezioni europee, al quale ho dato il singolo numero del mio voto allo scopo che quel risultato fosse:
auguro a tale risultato (41%) il successo politico, quello di realizzare il modesto 5% della Politica, cioè il massimo dell’ambizione politica possibile in Parlamento(-Governo anche all’opposizione).

Non plaudo invece all’immodestia fallimentare di un Movimento extraparlamentare che siede in Parlamento per non parlamentare(-governare).

Io sto, con moltissimi altri, nel restante 95% della Politica, extraparlamentare pacificamente, senza anarchia né terrorismo.

Come tale animo un Movimento chiamato “Libertà di psicologia”, tutt’oggi impensabile:
questo Movimento promuove la Libertà di psicologia come primo articolo di una Costituzione moderna e della Politica che inaugura:
in tale libertà, parole come spirito, pensiero, psicologia, sono trattate come sinonimi.

La tarda Modernità ha iniziato con la sottrazione della psicologia alla sovranità individuale (che è un concetto politico), con il pretesto strumentale della scienza (“Psicologia scientifica”):
la Modernità continua a tardare.

Freud, Amico del pensiero, ha provato a inaugurare l’era della libertà di psicologia, ma è stato subito fermato, anche dai suoi seguaci.

Di questo blog, oggi microscopica testata giornalistica, il titolo “Libertà di psicologia” sarà quello di una rubrica, in un futuro molto improbabile vorrei che intitolasse il settimanale di un quotidiano:
i materiali di un tale settimanale abbondano.

mercoledì 28 maggio 2014

Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.