LA FORMAZIONE DELLO PSICOANALISTA (III)

Certezza della legge

 

La certezza primaria di Freud − anche se sono io a prestargli queste parole − è che non c’è animale umano, un pregiudizio millenario e ancora attualmente onniinvasivo come le metastasi:
“animale razionale”, “animale politico”, “animal grazioso e benigno”, legge naturale, istinto, attrazione fino al mistico “fascino” (è più corretto “appeal” non solo sex):
a nessuno è mai piaciuta, psicoanalisti compresi, questa rivoluzione freudiana.

Freud ha fondato l’uomo come uomo, semplicemente riconoscendogli-restituendogli una legge di moto del suo corpo, soltanto umana, artificiale non naturale, che nel suo lessico è chiamata “pulsione”, un montaggio di quattro articoli:
è la legge della soddisfazione a condizione che sia soddisfatta la legge, intellettualmente e materialmente:
ho proposto di perfezionare questa legge con la rivoluzione del sostituire in essa la materia prima, implicante il lavoro di due partner, all’oggetto.

L’uomo freudiano è trascendente rispetto alla natura cervello compreso, e senza le tradizionali “manfrine” sulla trascendenza.

C’è un peccato (altra parola mia) individuato da Freud, che è un peccato di omissione detto anche “rinuncia pulsionale” o meglio “rinuncia alla pulsione” (Triebverzicht):
si tratta di omissione nell’osservanza degli articoli della legge “pulsione”, omissione in cui sono legate insoddisfazione e angoscia.

All’omissione (che nella nevrosi si chiama “rimozione”, Rossella o’ Hara), segue sistematizzazione-censura:
questa consiste nel suturare, intellettualmente e praticamente, i due lembi della ferita o lacuna prodotta dall’omissione, così che l’omissione non appaia (tecnica molto usata in politica, giornalismo, filosofia).

Il Triebverzicht è riconosciuto da Freud nella Cultura così come nella produzione della patologia individuale come conseguenza (non effetto naturale) di un trauma, che io dico sempre consistere in una Teoria patogena.

Freud auspica la caduta di omissione-sistematizzazione come condizione di un Ordine invece di un Sistema contraddittorio e conflittuale, e imperativo fino a feroce e osceno.

Forse si comincia a capire dove vado a parare:
che la formazione psicoanalitica è formazione alla rivoluzione freudiana, applicata alla modestia virtuosa della tecnica psicoanalitica o “psicoanalisi”, che associa un divano a una poltrona.

giovedì 15 maggio 2014

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