GOVERNO E SANREMO: IL CONSERVATORISMO

Da dove trae la conservazione (dello status quo) la sua forza che sembra onnipotente nel suo renderci impotenti?:
il Governo vi si scontra con durezza tragicomica, data la sensatezza ovvia e trasversale di certe riforme economiche (fisco, finanza, burocrazia …).

Da molti anni penso a una sua fonte che stavo per chiamare soggiacente ma che invece è sovrastante, celestiale, quello che chiamo il cielo infernale delle Teorie (“Simbolico”):
ed eccoci a Sanremo.

Provate a immaginare un Governo che provi a riformare la Cultura cominciando dal distogliere Sanremo dall’essere la Cantica infernale dell’innamoramento come la morta gora del pensiero (“perdere la testa”):
alle elezioni perderebbe contro tutti, non solo i “poteri forti” culturali ma anche il popolo “sovrano” che nell’innamoramento ha perso da sempre la sovranità.

Si comprende perché Freud ha detto che anche psicoanalizzare, come governare, è impossibile:
allora io psicoanalista sono un illuso?, e un illuso molteplice dato che la Teoria infernale dell’innamoramento come amore non è l’unica nel sovrastare il conservatorismo generale?:
e proprio, come io sostengo, nel suo presiedere a livello di massa al conservatorismo economico e politico.

Freud suggeriva che proprio qui ha fallito il Comunismo (diceva che ha avuto la “fretta americana”):
ma quale comunista ha osato pensarlo? (gli altri nemmeno):
sull’amore l’era staliniana è  stata patetica.

venerdì 28 febbraio 2014

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