ESAME DI … “COSCIENZA”?

Sarebbe stato così semplice chiamarlo “esame di pensiero”, lasciando poi liberi tutti di contorcersi nella coscienza:
con l’esame di “coscienza” invece tutti sono stati “fregati” nel pensiero.

Se lo si fosse chiamato “esame di pensiero” si sarebbe compiuto un atto, quello di chiamare “atto” il pensiero:
dal che la coscienza aborre, tutto (delitto compreso) ma non questo!

Conosco persone che hanno confessato (al prete) di avere pensato, cioè di avere compiuto un atto.

Nella contorta storia cattolica sono stati formulati “atti” di fede-speranza-carità:
nelle tre formule (vedere per sapere) la parola “atto” è un atto mancato.

Chiediamoci se nella nostra “porca vita” – questa è una citazione – abbiamo mai compiuto un atto.

Forse chiedo troppo chiedendo anche se c’è mai stato atto politico?

mercoledì 5 febbraio 2014

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