COMPITO DI ANALISI GRAMMATICALE PER CHI VORRÀ FARLO

Sabato domenica 8-9 febbraio 2014
in anno 157 post Freud amicum natum

 

Intermezzo analitico-grammaticale molto spirituale:

Qui presso a te, Signor,
restar vogl’io!
E’ il grido del mio cuor,
l’ascolta, o Dio!

La sera scende oscura,
sul cuor che s’impaura:
mi tenga ognor la fé
qui presso a te.

Qui presso a Te, Signor,
restar vogl’io!
Niun vede il mio dolor,
tu’l vedi o Dio!

O vivo pan verace,
sol tu puoi darmi pace:
e pace v’ha per me
qui presso a Te.

Di che si tratta? (domanda monstre) o, più grossolanamente, che roba è?

Si sa che la melodia è di W. Amadeus Mozart (1756-1791), mentre il testo italiano è di Giovanni Colombo (1902-1992, già Cardinale e Arcivescovo di Milano), così che Mozart deve essersi applicato a un testo anteriore di cui non so nulla:
sono in attesa di informazioni da qualche esperto, penso a un curioso malizioso.

Il compito che affido ha un’intenzione beniziosa, peggiore di quella maliziosa.

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