LA SCUOLA DI DEMENZA

Prima di continuare su potere e mistica, segnalo un ennesimo esempio di progresso della Scuola Mondiale di Demenza (SMD), riferito da Repubblica lunedì 27 gennaio sotto il titolo Nella mente degli animali, seguito dagli altri titoli Psicologia a quattro zampe e soprattutto Amarli significa accettare il loro mistero.

Segnalo, non mi perdo a confutare:
“Li scrutiamo per decifrare cosa sentono e vogliono. Soprattutto cosa pensano di noi. Con loro cerchiamo dialogo e complicità. Non siamo più i padroni. Proviamo a tradurre le loro emozioni”.

“Un neuroeconomista [?] dimostrava, tramite scansioni del cervello, che Fido prova emozioni come noi”.

Ricordo una giovane donna cui ho rifiutato l’analisi dopo che mi ha dichiarato la sua motivazione:
“Due anni fa mi è morta la mamma, un anno fa mi è  morto il compagno, ora mi è morto il gatto”:
la demenza militata non è curabile.

Mi annoia proseguire, ripeto solo quell’“amarli” e quel “mistero”:
degni di un Crozza che sfottesse, oltre al Papa col frigo, anche i Teologi con la Trigattità.

Non faccio mai lo spiritoso, osservo soltanto che la Scuola di demenza è già molto avanzata e ubiquitaria:
su di essa non serve una piratesca Wikileaks, basta una pedante Wikipedia con bibliografia mondiale (paludata e estesissima).

La SMD è una Scuola mondiale di Filosofia:
il pensiero non ha (quasi) difensori.

La SMD inibisce il pensiero quanto a potere, mistica e, ovviamente, psicoanalisi.

martedì 28 gennaio 2014

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