PIGMALIONE NON PSICOANALISTA NE’ AMANTE

Ho appena rivisto My fair lady di George Cukor del 1964, successivo all’omonimo musical del 1956, ambedue tratti dal Pigmalione di George Bernard Shaw (1912).

Sorvolo sui sempiterni casi di amore del Prof. per la studentessa.

Nelle patologie si parla dialetto, cockney o barese, da parte di persone accademicamente al di sopra di ogni sospetto linguistico:
l’illustre Prof. Glottologo Henry Higgins della commedia di Shaw parla – nel suo progetto formativo – cockney-barese proprio come la fioraia Eliza Doolittle.

Pigmalione dovrebbe essere il livre de chevet degli psicoanalisti, per controllare quotidianamente se non siano ricaduti nell’incivile e incolto dialetto psicoanalitico, incomprensibile a qualcuno di normalmente costituito.

PS

Queste ultime parole sono una citazione di J. Lacan in una sua risposta a una mia domanda:
poiché sapevo che nella sua tournée in Italia di fine 1967 egli aveva parlato anche a Pisa, senza però che questo suo intervento figurasse da nessuna parte, egli mi informò che il suo titolo era stato:
Incompréhensible à quelqu’un de normalement constitué
designante gli psicoanalisti come tali.

lunedì 11 novembre 2013

 

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