O.D.G. O TEMA: FRAGOLE, FRAGOLONI, PAPPA

“Fragole, fragoloni, pappa” è un sogno di bambino (non mi va più di dire “infantile”) riferito da Freud, sembra della figlia Anna.

É un esempio di precedenza del pensiero sull’io, il pensiero che ha prelevato dalla natura delle materie indifferenti per proporle al corpo in sua rappresentanza, come suoi ec-citamenti o temi o o.d.g. o vocazioni a fruirne così come potrà, e questo “potrà” è ciò che chiamo grammaticalmente “io” (Freud diceva rispettivamente “es” e “io”).

Faccio presente che negli incontri di una Società c’è sempre un o.d.g. (in generale uno Statuto), e questo rappresenta il Socio:
il Socio che non lo svolge è un dis-sociato:
in vita mia ho visti mille e mille di queste dissociazioni.

Fragole, fragoloni, pappa, non sono dunque oggetti o materie indifferenti bensì materie prime, frutto di un primo lavoro produttivo del pensiero:
la fruibilità è poi variabile, dal consumo al commercio alla neoproduzione (come nel lavoro di passaggio dall’acino al vino di cui ho parlato).

La “bella indifferenza” isterica tenta di regredire dalla materia prima alla materia indifferente, naturale.

Poi l’io, ma solo poi – vedi Io vengo dopo di martedì 10 settembre svolgerà il tema-o.d.g. con assenso alla prima rappresentanza del corpo:
oppure non lo svolgerà e allora anoressia sarà, con rifiuto di “io vengo dopo” ossia il vecchio vizio detto “superbia”, che fa del Socio un dis(-)sociato.

Per primo Freud coglieva nell’anoressia un “disgusto del pasto come occasione di incontro” (ca. 1893).

martedì 22 ottobre 2013

 

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