MERDA S-PENSIERATA (O IL GULAG DEL PENSIERO)

L’ha pensata Piero Manzoni con la sua Merda d’artista (1961):
90 barattoli con questa etichetta numerati e venduti, il prezzo più alto lo ha battuto Sotheby’s nel 2007, 124.000 euro per il n° 18:
ora dico perché “s-pensierata”.

Sta per arrivare in libreria questo libro:

Sigmund Freud           Giacomo B. Contri

HANNO PENSATO

Courbet   Doré   Dűrer   Ernst   Holbein   Leonardo   Michelangelo   Raffaello

Rembrandt   Serodine   Signorelli   Tiziano   van der Weyden …

con la tesi che gli autori sotto il titolo hanno pensato né più né meno che quelli sopra il titolo, e che è questo a farli artisti.

Il pensiero di Piero Manzoni è che nella merda, quella d’artista  come dei comuni mortali, non c’è pensiero incorporato, e dunque non c’è arte:
ce n’è in Manzoni per averci messo questo pensiero, dunque 124.000 euro ben spesi per una volgare etichetta su scatoletta.

C’è ancora l’arte?, fine dell’arte?:
risponde alla domanda la presenza o assenza nell’opera del pensiero incorporato in essa.

Ma non sono un fan dell’arte, la domanda vale per l’uomo:
c’è ancora l’uomo?, c’è mai stato?, fine dell’uomo?, o almeno “una razza vecchia” come dice Sergio Leone?

Senza ottimismo né pessimismo ma con realismo Freud rispondeva che l’uomo resta ancora il gulag del pensiero, una risposta che dice che il pensiero non sequestrato è appena albeggiante comunque vada:
Freud non promette les soleils qui chantent, così come l’analista non promette la guarigione, e non perché non sia una meta logicamente configurata.

[Riprenderò lunedì 21 ottobre.]

venerdì 18 ottobre 2013

 

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