OSCURANTISMO BESTIALE

É quello, l’ho scritto ieri, di Eugenio Scalfari, credente nel dogma più feroce e intoccato della storia, quello dell’animalità umana (errare diabolicum, vi è tornato ieri domenica su Repubblica):
su un punto gli do ragione, solo noi uomini possiamo essere tanto … bestie:
apprezzo il vecchio cappello d’asino perché è soltanto umano.

Dita che toccano una tastiera, o semplicemente tamburellano su un tavolo, non sono animali neppure nel loro incipit materiale, materia non significa animalità.

La stessa vita sessuale depone per me, avete mai paragonato il coito umano al coito dei cavalli?, vi basta la penetrazione sessuale per assimilare l’avvio del primo al secondo?, non vi siete mai accorti che lo stupro come l’omicidio è solo umano?:
idem per l’alimentazione.

Come ha potuto distinguere nell’uomo l’essere specie pensante dall’essere specie desiderante, senza dimostrare la distinzione anziché considerarla un dogma (indimostrabile)?:
salvo poi concedere che i desideri animali si distinguono dai nostri perché  coatti:
non si è mai accorto che la coazione, cioè la patologia, è solo umana?

Egli cita Vito Mancuso (“fine teologo credente”, ma in quanto tali i teologi non sono affatto credenti) che concede che la bestia faccia “parte della condizione umana”:
ma è proprio questo il punto, Scalfari condivide con due millenni di storia cristiana l’oscurantismo bestiale (“animal grazioso e benigno”):
è proprio su questo punto che Freud fa problema a credenti e miscredenti, non per la sua critica della religione:
cioè sul fatto che la “pulsione” è solo umana, che radicalmente non è istinto.

Posto che il Creatore abbia creato, non è razionalmente né esegeticamente accettabile l’asserzione scalfariana sulla “natura della bestia pensante che il Creatore aveva creato” (ancora dogma bestiale fatto giustificare da “Dio”, poco laico).

L’oscurantismo bestiale oggi perdurante, forse in eterno, scalza un altro dogma, ossia che modernità e laicità siano un fatto acquisito ancorché perfettibile:
il laico è una pelle d’orso non ancora presa.

Ha appena iniziato a prenderla Freud, proprio introducendo la parola “laico”, allorché ha iniziato a restituire alla competenza individuale di ognuno tutti i temi di cui ognuno è stato espropriato dalle fortezze armate di Filosofia, Teologia, Religione, e più recentemente Psicologia.

Io sono cristiano senza oscurantismo bestiale né fideistico perché:

1. sto con il pensiero di Gesù in quanto esclusivamente pensiero con “materia signata quantitate” (come me),

2. sto con il Papa in quanto pensiero individuale non definito da Teologia né Religione (come il mio):

sull’una e l’altra se la vede poi lui, e solitamente non molto bene.

lunedì 16 settembre 2013

 

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