MADDALENA CHE LEGGE, O L’AMORE DELLA MATERIA

Weyden, Magdalene Reading c1445.jpg

La celebre “Maddalena” del quadro è rappresentata come materialista, e come amorosa.

Infatti:

1. il libro che legge è materia e materia prima:
il pensiero o lavoro dell’autore del libro ha fatto della materia (qui carta e inchiostro, che già sono materie prime, ma non cambierebbe nulla se il supporto fosse elettronico) una materia prima, cioè quella cui può essere dato un seguito fino a un termine o meta-conclusione (la meta è reale, la conclusione è logica);

2. la deliziosa lettrice è deliziosa perché …  legge, in assoluta confidenza con la materia prima, le si abbandona anche sapendo che non ne sarà abbandonata, senza alcuna resistenza a tale materia:
l’amore è materialista.

Dall’inizio alla fine la lettura è un moto, solo uno sciocco pensa il corpo leggente come fermo:
né lo è il corpo dormiente-sognante, non senza partner (per esempio l’analista della seduta l’indomani).

Lo dice anche il Vangelo, estote parati cioè materia prima, pronta:
l’essere è … preparato, il non essere non è … preparato.

Parmenide non era preparato, neppure in Filosofia:
e i millenni lo hanno seguito.

Il nichilismo è del pensiero non preparante, non elaborante:
non esiste pensiero che elaborante, aut contro-elaborante
(questa frase ricapitola tutto Freud).

Solo il pensiero ama, aut non ama.

mercoledì 3 luglio 2013

 

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