L’IN-SODDISFAZIONE MILITANTE

Rispondo a un quesito implicito all’ultimo articolo, sorto anche al Simposio della “Società Amici del Pensiero” di sabato u.s.:
quale soddisfazione c’è nella distruzione dei legami, nella distruzione tout court, nell’invidia, nella paranoia, nella vendetta, nel sadismo, ossia nella guerra guerreggiata o in quella guerra civile che è la psicopatologia? (ambedue militanti).

La mia risposta è che si tratta di quella millantata soddisfazione o piacere insoddisfacente (cioè senza meta) che consiste nella sedazione dell’angoscia:
essa è analoga alla soddisfazione provata nella sedazione del mal di denti o nell’interruzione di una tortura, insopportabili ma meno dell’angoscia (o del senso di colpa che ne è parente stretto).

Da millenni l’in-soddisfazione militante è stata trasferita anche in “Cielo” insieme alla guerra (vedi ultimo articolo).

Anche l’Inferno tradizionale (penalistico-vendicativo) è sedativo.

Riprenderò tra una settimana, lunedì 27 maggio.

lunedì 20 maggio 2013

 

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