LA FONTE DEL PENSIERO

Il sottotitolo del recente articolo di Sara Kayal (Cosa ti viene in mente?, leggi) recita:
“La fonte del pensiero è il pensiero eccitato”, ossia non il pensiero a circuito chiuso che poi è un pensiero catatonico anche quando in fibrillazione:
c’è chi è amico di questa verità e c’è chi le è ostile, radicalmente il paranoico.

Questa verità sulla fonte del pensiero dice la realtà:
la realtà non è ciò che “guardo in faccia”, neppure scientificamente, e senza considerare che la scienza non esamina facce e proprio ciò la fa scienza.

Ho già detto e ripetuto che “eccitamento” significa citare, chiamare fuori (dal di fuori) rispetto allo stato antecedente, l’ho anche definito “vocazione” come fonte reale (nulla di religioso) della messa in moto del corpo:
chiamo “realtà” tale fonte reale, è reale solo il moto e ciò che gli dà inizio.

Come dire che la realtà è economica a partire dall’offerta, che determinerà sì la domanda (non c’è domanda d’origine) ma con un passaggio precedente che la dottrina economica trascura:
si tratta dell’elaborazione dell’offerta, ossia produzione, da parte del pensiero cui c’è stata offerta, cioè del soggetto attivo nonché grammaticale (io) cui c’è stata offerta.

Constatiamo che c’è poca realtà, e questo “poca” è il realismo dei sedicenti realisti.

martedì 28 maggio 2013

 

THINK!

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