ECCE FACTA SUNT OMNIA …

Da giovanissimo io e certi coetanei eravamo entusiasti di una nota frase di San Paolo:
Vetera transierunt; ecce facta sunt omnia nova” (2 Corinzi, 5, 17).

Col tempo abbiamo visto che non è andata così, e non occorre essere degli storici professionisti per saperlo.

Chi mi ascolta sa che faccio un’osservazione analoga per la storia della psicoanalisi.

Ma non sto scrivendo una lamentazione, né mi sto stracciando le vesti:
invece ho fatto un progresso storiografico, quello che la frase di San Paolo neppure concepiva, un progresso che scrivo:
Ecce facta sunt omnia pathologica”.

Il patologico è il nuovo che ri-forma il vecchio eternizzandolo, anziché lasciarlo cadere in un memorial aperto al pubblico, senza distruggerne la memoria.

Il mio detto include il sapere come condizione del novum, mentre la rimozione è stata la zizzania dell’incipiente era cristiana (poi rigonfia di ritorni del rimosso).

Anche Freud insegnava che non si può strappare la zizzania, salvo appunto saperla con chiarezza e distinzione:
si potrebbe farne un bouquet.

venerdì 5 aprile 2013

 

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